News bimestrali
Nazionali
28/06/2008
Roma: nominata Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza
E' stata istituita la nuova Commissione bicamerale sull'infanzia e l'adolescenza, il cui lavoro si svilupperà all'interno di sei gruppi di studio, tra i quali uno sul lavoro minorile e lo sfruttamento. La Commissione ha compiti di indirizzo e di controllo sull'attuazione degli accordi internazionali e della legislazione relativi ai diritti ed allo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e riferisce alle Camere sui risultati della propria attività formulando osservazioni e proposte sulla vigente legislazione.
Fonte: Arezzo Notizie
19/06/2008
Milano: ricerca Ismu su accompagnamento al lavoro di minori dell'area penale
Si intitola “Oltre le barriere” il nuovo volume pubblicato dalla Fondazione Ismu, ente scientifico milanese che dal 1991 promuove studi, ricerche e iniziative sulla società multietnica e multiculturale. Il libro è il risultato di una ricerca che ha messo a fuoco i percorsi di accesso al lavoro dei minori stranieri in uscita dal sistema penale. Attraverso la ricognizione bibliografica e la consultazione di siti web, l'indagine ha permesso di descrivere la situazione di due paesi europei – Francia e Regno Unito –che da tempo sperimentano la convivenza interetnica. La seconda fase dell'indagine si è svolta con interviste ad attori chiave in alcuni territori italiani dove operano realtà associative e cooperative operanti nell’ambito del disagio minorile. Di queste si sono indagati i progetti attivi in materia di accompagnamento educativo e avviamento al lavoro dei minori in area penale.
Fonte: Fondazione Ismu
27/05/2008
Roma: la rete di Ong italiane sulla Convenzione presenta Rapporto
E' stato reso pubblico il quarto rapporto sui diritti dell'infanzia e l'adolescenza stilato dal gruppo di Ong che da anni lavorano insieme per monitorare l'applicazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia che il governo italiano ha ratificato proprio il 27 maggio del 1991. Il documento mette in evidenza, tra gli altri, la questione della dispersione scolastica ancora alta in alcune fasce d'età e fenomeni quali sfruttamento e abuso sui minori, sui quali mancano dati certi ed aggiornati. Anche la prostituzione di minori rumeni, albanesi, moldavi e nigeriani, viene posta all'attenzione del Comitato Onu, al quale il rapporto si rivolge, come “alternativa” a quello ufficiale che il governo italiano si prepara a presentare il prossimo ottobre a Ginevra.
Fonte: Dire Giovani
22/05/2008
Bologna: programma ET per l'inserimento lavorativo di ragazzi difficili
Il Comune e la Provincia di Bologna hanno aderito ad un progetto dell'Unione europea per l'accompagnamento formativo e professionale di adolescenti e giovani con difficoltà. Il programma Esperienze di Transizione ( ET) ha portato i partecipanti ad inserirsi stabilmente nella struttura o azienda in cui si è svolta l’esperienza di transazione, o in altre imprese, mentre alcuni sono rientrati in percorsi di istruzione o formazione, e altri ancora risultano oggi iscritti ai servizi di domanda/offerta lavoro. I buoni risultati ottenuti hanno convinto gli enti interessati ad adottare il nuovo metodo in futuro, non solo come servizio dei Centri per l’impiego, ma anche come strumento per incrementare il successo scolastico-formativo dei cosiddetti “giovani problematici”.
Fonte: Redattore Sociale
18/05/2008
Nola (Napoli): promozione di un progetto in Etiopia
Coopi, ong milanese, ha presentato a Nola, presso lo stand la Fabbrica del sorriso, un progetto di costruzione di un centro polifunzionale nella città di Addis Abeba, capitale etiope.
In Etiopia il fenomeno dei bambini di strada si è quintuplicato dal 1991 al 2004, spingendo molti minori a lavorare per molte ore al giorno in strada. Spinti dalla necessità di sopravvivenza, i bambini accettano situazioni che vanno dallo sfruttamento del lavoro ad attività deliquenziali come il furto e la prostituzione, la violenza ed il traffico di droga. Il progetto di Coopi prevede la creazione di un centro che risponda ai principali bisogni dei bambini e degli adolescenti in condizioni vulnerabili.
Fonte: Il Nolano
Internazionali
27/06/2008
Africa Occidentale: traffico e sfruttamento economico di bambini
Esperti provenienti dai Paesi dell'Africa dell'Ovest si sono recentemente incontrati in Costa d'Avorio insieme ad alcuni rappresentanti governativi per discutere del problema della tratta di minori che coinvolge tutti i loro Stati. La tratta di bambini si iscrive in in contesto di migrazioni tra i vari Paesi confinanti molto variegato, dove le stesse famiglie affidano i propri figli a persone non sempre affidabili sotto la pressione della povertà. I progetti più innovativi sono quelli che intervengono perciò all'origine del fenomeno, come prevenzione all'interno dei villaggi di provenienza dei ragazzi. In tal senso si muove l'Agenzia canadese di sviluppo internazionale, che sta svolgendo un programma di informazione e sensibilizzazione insieme a Save the Children. Le due organizzazioni hanno inoltre creato dei punti informativi per i ragazzi, vicino ai luoghi dove vengono impiegati, per aiutarli nel difendere i loro diritti basilari sul lavoro. Questi sportelli offrono anche la possibilità di una mediazione con i datori di lavoro e con le famiglie per cercare di migliorare le condizioni dei piccoli lavoratori.
Fonte: Mali Web
16/06/2008
Kyrgyzstan: programma ILO per scoraggiare le migrazioni da lavoro dei giovani
E' cresciuta sempre più negli ultimi anni la tendenza dei giovani e adolescenti a migrare dal Kyrgyzstan verso la Russia alla ricerca di opportunità di lavoro. Per frenare questo vero e proprio esodo, l'Ufficio internazionale del lavoro ha lanciato nell'ex Paese sovietico un programma di formazione diretto ai giovani mirato a far loro acquisire competenze professionali, anche imprenditoriali, a sostegno dell'occupazione soprattutto nelle zone rurali. Da recenti studi è risultato che molti giovani lasciano il Paese senza essere informati sulle reali opportunità di lavoro presenti, sulla scia di una idea diffusa che l'unica strada percorribile sia quella della migrazione.
Fonte: International Labour Organization
14/06/2008
Guatemala: la povertà estrema spinge i minori a lavorare in condizioni di sfruttamento
Le condizioni di vita del Guatemala, in peggioramento con la crisi alimentare mondiale, sono tali da rendere difficile impedire ai bambini di entrare nel mercato del lavoro, impiegandosi in attività pericolose per la loro salute o sottopagati. Produzione di fuochi d'artificio, raccolta nelle discariche, cave di pietra, coltivazione di caffè, zucchero, pomodori e broccoli sono i settori più a rischio di sfruttamento, nocivi per i bambini, secondo l' Organizzazione internazionale del lavoro.
Secondo i dati istituzionali sono un milione, un quarto della popolazione economicamente attiva, i minori lavoratori guatemaltechi. Tra le bambine, 93 mila tra i 10 e i 14 anni sono impiegate nel settore domestico.
Fonte:
12/06/2008
ILO: giornata mondiale contro il lavoro minorile
Dalla “scuola ponte” della Costa d'Avorio, al percorso scolastico per i bambini delle zone rurali della Repubblica Dominicana, i progetti che l'Organizzazione internazionale del lavoro ha attuato nei diversi continenti per combattere lo sfruttamento minorile, sono stati raccolti in una rassegna su internet in occasione del lancio annuale della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, che si celebra il 12 giugno. Ancora una volta viene ribadito che lo sfruttamento del lavoro dei minori non riguarda solo i Paesi del Sud del mondo, ma anche l'Europa. Un esempio viene dal fenomeno dei bambini di strada della Russia, ma anche dalle differenti situazioni di disagio vissute da bambini e adolescenti nei Paesi dell'Unione europea, che spingono i ragazzi ad inserirsi precocemente, senza tutele, nel mondo del lavoro.
Fonte: International Labour Organization
10/06/2008
Messico: la realtà del lavoro minorile colpisce gruppi vulnerabili della società
Pur nella carenza di dati aggiornati e specifici sul tema, sono diverse le indagini condotte in Messico che danno informazioni secondo diverse prospettive, del fenomeno del lavoro minorile.
Due sono gli aspetti maggiormente presi in considerazione: lo sfruttamento e l'esclusione sociale provocate da attività lavorative svolte da minori senza alcuna tutela. Secondo l'Istituto nazionale di statistica il 15% dei bambini che lavora non ha accesso alla scuola, e sono soprattutto gli adolescenti tra i 16 e i 18 anni che abbandonano gli studi prima di terminarli. Ma la marginalizzazione sociale che deriva dalla mancata istruzione si abbatte in maniera decisamente più forte sulla popolazione indigena (26,2%), come altri aspetti che aggravano la violazione dei diritti dell'infanzia per queste comunità. Nel panorama messicano, le attività che coinvolgono minori sono il lavoro agricolo nei campi (soprattutto nelle regioni indigene), il lavoro nella strada, e la migrazione per lavoro verso gli Stati uniti. Quest'ultima vede ogni anno almeno 50 mila sedicenni tentare di attraversare la frontiera tra i due Paesi.
Fonte: Ex on line
giugno/2008
Africa: nuovo bollettino dei bambini e giovani lavoratori africani
E' uscito a giugno, in versione on line, l'ottavo numero del bollettino annuale di informazione dei minori aderenti ai Movimento africano dei bambini e giovani lavoratori. La pubblicazione contiene il resoconto delle attività del primo semestre 2008, con foto, articoli e fumetti ideati, scritti e disegnati direttamente dai bambini e giovani membri dell'organizzazione Maejt. Le notizie suddivise per Paese, contengono articoli e immagini sui diritti dell'infanzia (i 12 diritti della Carta costituzionale del movimento), reportage degli incontri svolti durante l'anno, sul tema della differenza tra lavoro leggero e pesante, oppure seminari di formazione contro la violenza ai bambini, per combattere la tratta e l'esodo precoce, esperienze su come far rispettare i propri diritti di bambino, anche sul lavoro (diritto al salario, al riposo, alla salute, ad una attività lavorativa adeguata alla propria età e alle proprie capacità).
Fonte: Maejt
30/05/2008
Madagascar: il boom economico del settore delle miniere aumenta l'impiego di minori
Lo sfruttamento economico di bambini e adolescenti rischia di crescere in Madagascar per effetto dell'aumentato lavoro nelle miniere. Lo rivela uno studio dell'Unicef condotto con l'Ufficio locale dell'Organizzazione internazionale del lavoro, che individua anche sette zone del Paese che risultano più esposte al fenomeno del lavoro minorile. L'attività in miniera, oltre ad essere fortemente dannosa per i minori d'età, impedisce loro la frequenza della scuola, poiché la maggior parte dei siti minerari si trova alquanto lontano dalle strutture scolastiche.
Fonte: L' Express Mada
20/05/2008
Russia: conferenza internazionale sul lavoro minorile
Delegazioni provenienti da diversi Paesi e organizzazioni si sono riunite a Mosca il 20 e 21 maggio per promuovere l'iniziativa Global March against child labour nell'Europa centrale e meridionale e nell'Asia centrale. Favorire il lavoro decente degli adulti, contribuirebbe secondo gli esperti riuniti in Russia a migliorare la vita delle persone e a garantire un'infanzia felice ai bambini. Mentre lo sfruttamento dei bambini, oltre a costituire una delle peggiori violazioni dei diritti umani, rappresenta una inutile perdita di potenziale umano. I partecipanti hanno concluso il loro meeting appellandosi ai governi nazionali e agli organi dell'ILO affinché implementino le legislazioni per l'eliminazione del lavoro minorile e la promozione di politiche educative adeguate, accanto ad attività ispettive efficaci e il sostegno a studi e ricerche per monitorare il fenomeno.
Fonte: Global March
15/05/2008
Brussels: gruppo di lavoro dell'Unione europea sullo sfruttamento
Un gruppo di studio sul fenomeno del lavoro minorile costituitosi all'interno dell'Unione europea ha esaminato le politiche di cooperazione internazionale messe in atto dai differenti Paesi membri per sostenere i Paesi terzi. E' risultato che sebbene molti Stati abbiano incrementato gli aiuti volti a facilitare l'accesso all'educazione dei minori, non tutti i bilanci nazionali mostrano questo andamento. I parlamentari europei hanno inoltre sottolineato la mancanza di una strategia unitaria a livello europeo sul fronte degli accordi commerciali, che possono contribuire a sbarrare l'accesso a prodotti che vengono da manodopera minorile. Tra le proposte avanzate, la creazione di una hotline gestita dalla Commissione per segnalare le aziende europee che in qualsiasi ramo della filiera produttiva utilizzano il lavoro dei bambini.
Fonte: IPS News
14/05/2008
Argentina: nuove proposte legislative per combattere il lavoro minorile
Monitorare, prevenire e sradicare il lavoro minorile: è questa la strategia alla base del nuovo programma di iniziative normative lanciato ancora sotto forme di proposte di legge, dal parlamento argentino. L'obiettivo è quello di dar vita ad un certificato che garantisca quali imprese risultano “libere” dal lavoro minorile, ovvero che non utilizzano minori se non nei casi previsti dalla legge vigente. Inoltre si mira a regolamentare le modalità di concessione dei permessi al lavoro dati ai minori di anni 18. Accanto a queste misure, la volontà dei parlamentari sarebbe quella di individuare i bambini e adolescenti al lavoro, valutare le motivazioni che li hanno spinti a lavorare e promuovere meccanismi di assistenza integrale a loro e alle loro famiglie.
Fonte: Rosario.net
07/05/2008
Pakistan: seminario ILO sulle forme peggiori di lavoro minorile
La mancanza di servizi educativi e per la salute facilita in Pakistan il diffondersi delle forme peggiori di sfruttamento del lavoro minorile, in particolare nella regione del Punjab. E' questo quanto emerso nel corso di un seminario organizzato dall'Ufficio regionale dell'Organizzazione internazionale del lavoro, come parte di un programma di sensibilizzazione delle istituzioni e della popolazione sulla tematica. Sarebbero 3 milioni e 300 mila i bambini lavoratori coinvolti in gravi situazioni di sfruttamento in Pakistan.
Fonte: Thaindian
04/05/2008
Colombia: programma di sostegno alle famiglie per prevenire lavoro minorile
La Segreteria di integrazione sociale della Colombia ha reso noti i dati sui bambini impiegati in attività lavorative, dai quali risulta che sarebbero ancora molti i minori che lavorano senza essere remunerati o obbligati a svolgere compiti propri degli adulti. Per prevenire la presenza di bambini e adolescenti nelle attività che più li attirano, ovvero l'industria tessile, il commercio ambulante, lavori domestici e sui mezzi di trasporto, il governo continua a sostenere un programma di aiuto finanziario alle famiglie di 70 dollari al mese insieme ad un contributo per le spese scolastiche, affinché i genitori non siano costretti a mandare i figli al lavoro invece che a scuola.
Fonte: Agencia Bolivariana de Noticias
aprile/2008
Stati Uniti: Winrock pubblica manuale di buone pratiche su lavoro minorile e educazione
Dall'analisi di 100 progetti realizzati in diversi Paesi del mondo, nel contesto del progetto Circle, che promuove pratiche innovative “dal basso”, radicate nelle comunità, per ridurre il lavoro minorile attraverso l'educazione, l'organizzazione Winrock ha reso pubblico lo scorso aprile un rapporto che descrive le migliori pratiche sviluppate insieme ai diversi partners coinvolti (istituzioni e agenzie nazionali e internazionali, organizzazioni non governative). Il programma Circle, che ha sede in Virginia (Stati Uniti), è attivo dal 2002 e risponde agli obiettivi individuati dal programma internazionale sul lavoro minorile del Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti.
Fonte: Winrock